The end of the line, Rupert Murray – 2009

Nel 2048 non ci saranno più pesci, ma soltanto fango e vermi e ciò provocherà il surriscaldamento del globo, così l’uomo non avrà soltanto di che mangiare, ma anche di che respirare. La colpa è di una pesca selvaggia, operata in gran parte del mondo da più di vent’anni e che ha fatto razzia di molte specie.
È questo lo scenario più probabile se i ritmi e i tempi della pesca continueranno con gli stessi parametri di oggi. Molte infatti le specie a rischio di estinzione, come il tonno rosso che a causa della domanda sempre maggiore di sushi ha poche possibilità di sopravvivenza.

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Surviving Progress, Mathieu Roy – 2011

Sin dall’inizio la storia dell’umanità è contraddistinta da veri e propri crolli che hanno causato la distruzione di intere civiltà. Il motivo principale è stato spesso un rapido progresso tecnologico in grado di compromettere il futuro di una civiltà: uno scenario in cui rientra perfettamente il mondo contemporaneo. In Surviving Progress scopriamo così quanto siamo vicini a un nuovo collasso, forse definitivo, e quali possono essere le possibili alternative.

What’s Wrong with Our Food System?

Nel mondo ogni notte, una persona su sette va a letto affamata, il totale è quasi un miliardo di persone. La gente ha fame non perché non c’è abbastanza cibo prodotto, ma perché il nostro sistema alimentare è rotto. E pensare che l’80% degli affamati nel mondo sono direttamente coinvolti nella produzione alimentare. Via