The end of the line, Rupert Murray – 2009

Nel 2048 non ci saranno più pesci, ma soltanto fango e vermi e ciò provocherà il surriscaldamento del globo, così l’uomo non avrà soltanto di che mangiare, ma anche di che respirare. La colpa è di una pesca selvaggia, operata in gran parte del mondo da più di vent’anni e che ha fatto razzia di molte specie.
È questo lo scenario più probabile se i ritmi e i tempi della pesca continueranno con gli stessi parametri di oggi. Molte infatti le specie a rischio di estinzione, come il tonno rosso che a causa della domanda sempre maggiore di sushi ha poche possibilità di sopravvivenza.

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Chi Dorme non piglia Pesci – Parte 1 – Quanto pesce resta

[vimeo http://vimeo.com/42539277]

 

Chi dorme non piglia pesci e fra poco nemmeno chi è sveglio, le risorse ittiche si stanno esaurendo, dobbiamo scegliere meglio il pesce che compriamo tutti i giorni. Video realizzato da Co.Bun in occasione della manifestazione “Tutti giù per Terra”, svoltasi in collaborazione con La Brigata Cucinieri ed il circolo Arci Bazura a Torino.

Chi Dorme non piglia Pesci – Parte 2- Il Persico del Nilo

[vimeo http://vimeo.com/42637677]

 

Spesso viene trascurato un fattore molto importante: l’introduzione di specie alloctone, cioè specie che sono originarie di altre aree geografiche e che, quindi, non si sono adattate, attraverso lunghi processi di selezione naturale, al nuovo ambiente in cui vengono inserite. E’ stato calcolato che circa il 20% dei casi di estinzione di uccelli e mammiferi è da attribuirsi all’azione diretta di animali introdotti dall’uomo come nel caso del Persico del Nilo.
Video realizzato da CoBun in occasione della manifestazione “Tutti giù per Terra”, svoltasi in collaborazione con La Brigata Cucinieri ed il circolo Arci Bazura a Torino.